
Cinema 2025
In breve
Nel 2025 il Cinema in Italia e' un comparto che regge, ma che risente delle trasformazioni in atto nei consumi culturali: proiezioni e spesa pressoche' invariate, strutture e organizzatori sul territorio in leggera crescita, comuni serviti in lieve flessione e un pubblico meno presente che in passato.
Spettacoli
0
proiezioni
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Spettatori
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ingressi in sala
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Spesa
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di euro al botteghino
▲ +0,1%
Il Cinema, mese per mese
L'andamento del settore nel 2025 e il confronto con l'anno precedente
La top ten
I titoli piu' visti al cinema nel 2025
Editoriale
Analisi e commenti degli esperti del settore
“Se non ci fosse stato Checco Zalone, il cinema italiano nel 2025 sarebbe stato piu' fragile: il suo film ha trainato il botteghino con incassi record. A fronte di dati stabili ma in lieve calo, emerge un sistema che regge su pochi titoli forti e fatica a rinnovarsi e attrarre nuovo pubblico.”
Si dice spesso che le commedie non tirino piu' come una volta. I numeri del 2025 dicono altro. Checco Zalone fa caso a se'. Non sara' mai invitato con un suo film in gara a Venezia, ma e' quello che ha salvato il settore.
Buen Camino non e' la sua prova migliore ma e' quella che lo scorso anno ha portato piu' spettatori in assoluto al cinema: 4.631.697. E parliamo di una sola settimana, essendo uscito il 25 dicembre 2025. Al secondo posto Lilo & Stitch, con 3.258.257 ingressi. Zalone al botteghino in totale ha raggiunto 76 milioni di euro, il maggior incasso di sempre nel Paese. Dopo una settimana, ha totalizzato quasi 31 milioni di incassi. Il punto e' questo: se non ci fosse stato lui, il comico dirompente, a salvare il sistema cinema italiano, il quadro del 2025 sarebbe del tutto diverso.
Il dato lusinghiero e' che nelle prime dieci posizioni figurano ben quattro titoli italiani. Oltre a Zalone, Follemente di Paolo Genovese (2.546.138 presenze), Diamanti di Ferzan Ozpetek (1.470.095), Io sono la fine del mondo di Gennaro Nunziante, il regista di Zalone, (1.275.720), piazzandosi rispettivamente al terzo, al settimo e al decimo posto.
Qual e' la regione che frequenta piu' il cinema? La Lombardia, in testa come sempre, ha avuto 14.009.771 spettatori; il Lazio 9.406.871. Se analizziamo poi gli spettatori medi per sala, nelle retrovie, al decimo posto, troviamo il territorio che ospita il festival piu' importante del mondo dopo Cannes, il Veneto, con 25.192. Eppure, risulta al terzo posto, dopo Lombardia ed Emilia-Romagna, tra le regioni con piu' sale, avendo 233 strutture attive.
In totale, i dati del biennio preso in esame sono praticamente analoghi. Con un leggero calo degli spettatori. Nel 2025 sono stati 71.750.837; nel 2024 risultano 73.476.500. Il numero di sale: 4.729 nel 2025, 4.729 nel 2024.
Si registra un leggero aumento degli incassi: 539.864.502 nel 2025, 539.541.033 nel 2024. Gli incassi hanno generato +0,5%; le presenze -2%.
Ultima osservazione su Avatar di James Cameron, il terzo capitolo e' apparso secondo gli addetti ai lavori il piu' bello ed emozionante, eppure ha avuto soltanto 1.897.988 spettatori, collocandosi al quinto posto.
Alberto Barbera, nel 2024, alla conferenza stampa della Mostra di Venezia, lascio' tutti spiazzati, quando disse che "c'e' una sovraproduzione italiana, dove non sempre la qualita' e' all'altezza dei numeri". Pero', su 21 titoli in gara, cinque erano di registi italiani: Gianni Amelio, Giulia Louise Steugerwalt, Luca Guadagnino, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Maura Delpero con Vermiglio, unico vero bel film del quintetto, vinse il Leone d'argento. Nel 2025 il direttore artistico del Lido fu ancora piu' circostanziato: "Le piattaforme non sono in grado di assorbire tutti i titoli, alcuni sono piccoli e con poche capacita' di incuriosire il pubblico, mancano le opere prime significative".
Poi c'e' il tax credit con i suoi scandali, che ha creato dal nulla improvvisati produttori. Il salotto buono del cinema italiano, quello che va ai festival e vince ai David di Donatello, rappresenta solo una parte del settore. Il cinema italiano ha autori rispettati ma fatica a rinnovarsi, come si e' visto al Festival di Cannes 2026, dove si trovavano film da Nepal e Nigeria, Cipro e Somalia, ma in tutte le sezioni non c'e' stato un solo film italiano. E' anche vero che per i selezionatori francesi esistono solo pochi nomi italiani, sempre quelli. Ma questo e' un altro discorso.
Valerio Cappelli
Corriere della Sera
Dentro ai numeri
Le info chiave del settore
Spettatori per spettacolo
26
Il numero medio di spettatori per ogni proiezione cinematografica nel corso dell'anno.
Spesa media per spettatore
7,52 €
L'importo medio speso da ciascun spettatore per ogni ingresso in sala.
Mese di punta
Dicembre
Il mese con la piu' alta affluenza di pubblico nelle sale cinematografiche.
La geografia del Cinema
Gli spettacoli, gli spettatori e la spesa, regione per regione
Top 5 regioni
- 1Lombardia490,4 mila
- 2Lazio373,8 mila
- 3Emilia-Romagna227 mila
- 4Veneto196,8 mila
- 5Piemonte190,4 mila
Bottom 5 regioni
- 16Calabria43 mila
- 17Trentino-Alto Adige30 mila
- 18Basilicata20,8 mila
- 19Valle d'Aosta5,9 mila
- 20Molise5,2 mila

